Dopo le notizie di ieri (”Berlusconi in ospedale: mi sento un miracolato” e “È un atto di terrorismo”, non aggiungo altro perché si commentano da soli…) oggi c’è di meglio. Berlusconi si chiede: “perchè tanto odio contro di me?”. Maroni propone di seguire il modello cinese e di oscurare “i siti che inneggiano all’odio”. Aggiungendo che “poteva restare ucciso”. Nell’articolo si specifica che “la deputata Annagrazia Calabria, bellissima con il colbacco, sarà tra le ultime a lasciare il reparto,a ccompagnata da altre due ragazze”.
Berlusconi si fa un’altra domanda retorica: “chi me lo fa fare?”. Chiediamo a Murdoch (proprietario di Sky Italia), che si è visto tagliare il 6% della pubblicità, arrivando ad un massimo del 12%, tetto che Mediaset guardacaso non toccava.
Si parla poi della Cina, dove pare che la smetteranno di ammazzare o vendere le figlie, se femmine.
E poi le bambole. Baby Down, la bambola disabile, “Abituerà i bimbi alle diversità”. Certo, il ricavato è destinato alle persone con disabilità e ad associazioni varie, ma forse era meglio quando per ottenere i soldi vendevano alberelli o fiorellini… E poi, come si sentirà un bambino malato, ricevendo un regalo simile?
Ora anche i dns… ormai google fa tutto, dall’OS ai browser, dalle mail ai feed… non sarebbe ora di iniziare a pensare che questa cosa potrebbe diventare pericolosa? (v. Microsoft?)
Forse è anche ora di iniziare a provare qualcosa di alternativo… leggendo qui ho scoperto dell’esistenza di Duck Duck Go, che per quello che serve a me è uguale se non migliore di google. Il plugin per firefox è semplicemente eccezionale, e l’interazione del motore di ricerca con wikipedia permette di trovare le informazioni cercate ancora prima di aprire i risultati della ricerca.
Sempre alla stessa pagina, in un commento, ho trovato un buon metodo per avere un po’ di privacy… aggiungere le seguenti linee a /etc/hosts:
A quanto pare il governo inglese vuole obbligare gli ISP (inglesi) a controllare i contenuti dei file che passano attraverso la rete. Con un costo stimato di circa 1 milione di sterline al giorno.
In fondo anche le case discografiche hanno ragione, perdono 200 milioni di sterline l’anno per colpa della pirateria informatica…
Con una laurea in matematica si può capire che gli ISP dovranno invece spenderne 365, di milioni di sterline, per fare i poliziotti. Combattere la pirateria è quindi fattibile, con 165 milioni di sterline buttati al vento.
Vedremo chi prenderà la prima laurea… e soprattutto… chissà perché in Italia questa cosa non è ancora stata fatta?
Mentre in Debian gnote è in lenny-backports, in modo da riuscire a rimuovere Mono il più possibile, mentre Fedora l’ha già fatto, Ubuntu continua a difenderlo.
Questa volta però si censura su Ubuntu Brainstorm. L’idea era di fare in modo di poter bloccare l’installazione di mono o di suoi componenti all’installazione di ubuntu o da Synaptic. Ha avuto il tempo di trovare una soluzione (creare un bottone da qualche parte per rimuovere Mono e bloccarne la reinstallazione) e due commenti, per poi vederlo fermare come “Not an idea”.
L’idea di tenere rhytmbox e non cambiare verso Banshee, invece, è stata bloccata come duplicato. Ma invece di bloccarlo come qualsiasi altro duplicato, qua hanno fatto anche che cancellare i voti. Andavano troppo contro Banshee? (ricordo che banshee gira con un .exe…).
Il 21 luglio 2009 launchpad.net diventerà completamente open source (GNU AGPL 3.0), con il rilascio della versione 3.0.
Per chi non vedesse l’ora di vedere il codice:
Launchpad è una “applications network” creata da Canonical per facilitare lo sviluppo di software, principalmente di Ubuntu.
Due dei componenti, tuttavia, non saranno rilasciati sotto AGPL, Soyuz e Codehosting, mentre un’altra parte del codice di Launchpad è già modulare e sarà rilasciata in pacchetti indipendenti
Secondo il wiki creato per gli sviluppatori, con il codice disponibile a tutti, soprattutto ai programmatori, lo sviluppo di Launchpad diventerebbe molto più veloce.
I have now changed the default panel configuration in F12 to include
gnote instead of tomboy, and changed comps to make gnote default and
tomboy optional.
This won’t replace tomboy in existing installations, but new
installations will get gnote instead of tomboy.
This also means that gnote should show up on the live cd (where we
excluded tomboy previously, due to no space for mono).
Gnote is installed by default in GNOME for this release replacing Tomboy. Gnote is a port of Tomboy from Mono to C++ and consumes less resources. Gnote is both an applet that can sit in your GNOME panel as well as a individual application you can run within other desktop environments. Fedora Desktop Live CD since the Fedora 10 release has excluded Mono and hence Mono based applications like Tomboy due to lack of space. Gnote will be installed by default in the Live CD as well in this release. Tomboy is still available as a optional alternative. If you are upgrading from the previous release you will not be migrated to Gnote and will continue to have Tomboy. It is easy to migrate to Gnote however as it shares the file format. This migration is not automatic. You can copy the notes from Tomboy to Gnote using the following command in your home directory: